Matrimoni, regali, biglietti e lavori tra illustrazione e artigianato

Ormai da tempo mi dedico alla creazione di regali per matrimoni (ma non solo!) creando piccole illustrazioni ad hoc personalizzate per chi le riceverà.

Regali per i testimoni da parte degli sposi, regali per gli sposi da parte dei testimoni e degli amici, bigliettini dai più semplici ai più elaborati. Mi piace spaziare ma mi piace soprattutto collaborare con i miei committenti per realizzare qualcosa di davvero gradito per il ricevente proprio perché basato sulle sue attitudini, sulle cose che lo caratterizzano, o ancora sulle cose che lo legano  agli sposi. La cosa bella è che con questi “aiuti” esterni anche io mi evolvo, e i miei lavori infine si diversificano e migliorano.

Dette così sembrano parole al vento ma attraverso le immagini di cosa ho fatto fin ora probabilmente viene più facile farsi un idea.

Primo esempio sono dei semplici biglietti con i nomi degli sposi che ho voluto realizzare come illustrazione staccabile dal supporto di modo da essere poi incorniciati se si vuole.. non solo biglietto e frase ma anche vera e propria piccola “opera” personalizzata dunque!

Secondo esempio sono dei regali fatti dagli sposi ai quattro testimoni di nozze. In questo caso il risultato è simile: acquerelli con cornice artigianale (di cui dopo vi parlerò!) ma l’input è diverso:

maria-marega-quadri-per-testimoni-matrimonio-con-cornice

In questo caso ho realizzato un illustrazione per ogni persona basandomi su un elenco di cose, eventi, ricordi che raccontavano l’amicizia di quest’ultima con lo sposo/a

maria-marega-quadri-per-testimoni-matrimonio

In questo caso invece le quattro immagini legate anche sta volta da una frase comune (che riguardava da vicino gli sposi) sono tuttavia basate sugli interessi e le passioni dei quattro testimoni..

Qualcosa da appendere in casa dunque che tocca nel profondo e riguarda davvero da vicino!

Altro esempio di commissioni fatte per matrimoni sono i regali da parte degli amici agli sposi… anche in questo caso molto è piaciuta l’idea della personalizzazione, penso che piaccia perché tocca da vicino le piccole cose che fanno un amicizia, che ricordano la vicinanza non solo in un momento ma anche nella vita..

Dove tu sei quella è casa

mariamarega91@gmail.com

Esempio particolare sta in questo lavoro commissionatomi da una dei testimoni, che mi ha chiesto di realizzare un album, fatto di illustrazioni e pagine bianche da riempire: Ha voluto che ogni illustrazione parlasse di un particolare argomento che riguara da vicino il matrimonio: giocosità, tenerezza, l’essere fecondi e la fede.. un lavoro davvero interessante, elaborato e penso anche davvero apprezzato!

maria-marega-regalo-per-degli-sposi-parte-1

Dove tu sei quella è casa

mariamarega91@gmail.com

In ultima (anche se mi rendo conto di avervi mostrato solo qualche cosa di ciò che invece avrei voluto: bomboniere, inviti ve li mostrerò magari in un altro post) vi mostro il mio principale aiutante, artigiano e artista a cui devo molto di quello che sono (DNA non mente) e del risultato finale di ciò che faccio: mio nonno. Creatore delle cornici alle mie illustrazioni mi insegna ogni giorno che per fare cose belle non serve altro che amore e tempo e anche un po’ di esperienza 😉

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Di lavori su commissione, ricerche minimaliste, birra, cibo e progetti interessanti

Nonostante la poca costanza nell’aggiornare sito, e canali media (per quanto mi renda conto siano molto utili), continuo a lavorare incessantemente nella mia bella veranda di casa a diversi lavori. L’autunno si sta facendo avanti e le mie amate piantine grasse sono ritornate dentro per non prendere troppo freddo rendendo il mio tavolo ancora più bello e accogliente.

il mio tavolo autunnale.jpg

Ho visto un bellissimo ritorno dopo l’articolo sui loghi fatto un mese fa (https://mariamarega.wordpress.com/2016/09/01/loghi-marchi-e-attivita-su-commissione/) e oltre alla soddisfazione nel ricevere commenti positivi, ho avuto anche modo di cimentarmi ad altri tre lavori davvero interessanti, molto diversi tra loro ma allo stesso tempo entusiasmanti legati a piccole attività emergenti di cui vale la pena di parlare.

La prima di cui  vi voglio raccontare riguarda un blog appena nato, che parla di cibo e di birra, ma dirla così è davvero riduttiva.. vi invito dunque subito ad andarci a fare un giro: https://latavoladelbirraio.wordpress.com/

Tutto inizia dall’idea di Filippo. dirlo cuoco e amante di birra traccia dei confini ma dice poco di lui. Filippo è uno di quelli che ha voluto fare della sua passione il suo futuro.. Una di quelle persone che nonostante i tempi e i luoghi molte volte non siano dalla loro parte si rimbocca le maniche e sforna nuove idee e progetti, investendo tempo e denaro per dare forma a ciò in cui crede. Insomma uno che a mio dire ha nel sangue creatività e voglia di fare da vendere.

Filippo mi ha dunque chiesto di realizzare un logo al suo progetto ed io ho preso la palla al balzo e mi ci sono messa da subito con entusiasmo..

“Si parla di cibo, ma soprattutto di abbinamento. Quindi mi verrebbe da suggerirti di concentrarti su di un logo che comunichi anche magari solo il concetto di unione, abbinamento, pairing. Non necessariamente l’immagine deve contenere la birra e il cibo. 
Un’altra cosa che mi sento di dirti è di non pensare alla birra come ad una bevanda di serie B. Certo, la birra è una bevanda popolare e socializzante, ma ha le caratteristiche per poter sorprendere come un ottimo rosso d’annata o uno spumante. Non apprezzo molto gli stereotipi del tipo: boccale di birra o immagini folkloristiche di bionde con i boccali traboccanti di bevanda.”
Con Filippo c’è stata da subito intesa, io ho capito cosa voleva e lui mi ha dato le giuste dritte.
Ho pensato di lavorare sul nome del blog: la tipografia come Herbert Bayer e il Bauhaus insegnano sono essenza e funzionalità, ho preso perciò come punto di partenza le due iniziali, 2 elementi che portano direttamente al succo del discorso: Tavola (=cibo) e birra, la T mi ha richiamato da subito un tavolo e sulla b ho voluto mettere una spiga, mi sembrava un bel richiamo alla materia prima senza cadere nello stereotipo restando “alti” – spesso col vino si richiama all’uva e così ho pensato per la birra.
Poi tuttavia il percorso ci ha portato ad una ulteriore semplificazione lasciando solo un richiamo (nella forma) alla spiga, giocando invece sui colori e sull’intersecazione di essi come dei due elementi di cui si vuole parlare.
successione ed evoluzione del logo.jpg
Più di tante parole ecco infine cosa ne è venuto fuori.. Come vi sembra?!
LOGO definitivo LA TAVOLA DEL BIRRAIO.jpg

Ed ecco il risultato finale!

Naturalmente, se volete vederlo davvero, come già detto, dovete andare al blog: https://latavoladelbirraio.wordpress.com/

…Alla prossima!

Mariaciao!.jpg

collezioni, Pattern.. e progetti che frullano per la testa (ordinatamente)

Sono sempre stata appassionata di carta da pacchi e da parati, e poi di tutte quelle cosine come quaderni, quadernini, agende, agendine, segnalibri, con motivi decorativi e ripetitivi di vario tipo disposti ordinatamente quasi in fila indiana.

Dagli oggettini di uso quotidiano, alle tavole vegetali degli erbari, alle cose astratte ma dai bei contrasti cromatici e un po’ di design; la catalogazione (che ahimè ora va moooolto di moda di cui forse siamo quasi giunti all’esasperazione) e la resa ordinata di tutte quelle cose è da sempre un mio pallino. Quando ero piccola a casa dei nonni il mio gioco preferito (oltre ad arrampicarmi sul loro pino) era allineare, ordinare e contare le cose che trovavo negli armadi in base ai generi: tutte le conchiglie, poi tutti i guanti, tutte le sciarpe, e i cappelli, e poi le pietre dure e via così… E una volta finito ripartivo daccapo ovviamente. C’è da dire che forse è un po’ ereditaria la cosa vista la mole di oggetti di cui disponevo, e i miei pomeriggi passavano allegramente così.

Ora come ora tutto questo amore incondizionato si protrae e nella mia camera dispongo di una scatola in cui colleziono segnalibri, a quella delle cartoline, a quella dei biglietti e mi fermo qui anche se potrei proseguire ancora per un po’ … Il libro che ho portato alla discussione di laurea racconta ed è un omaggio a tutto questo, così come la mia tesi nel quale ho cercato le origini e il panorama contemporaneo anche di un certo decorativismo illustrato.

Detto ciò come in tutte le cose  le nostre passioni, e le nostre attitudini che molte volte pensiamo passino inosservate, escono dalle crepe e si intrufolano dicendo chi siamo negli ambiti più disparati della nostra vita.

Tutto questo (se è un pippone scusatemi) per raccontarvi  della mia ultima gioia, la creazione di pattern, con l’obiettivo di proporli nel mio curriculum e con la speranza chissà di usarli per carte regalo, per stoffe e copertine di quaderni… insomma fatto uno poi si decolla anche con la fantasia! 🙂

Pattern ombrelli

Pattern dalle illustrazioni originali di Maria Marega

Loghi marchi e attività su commissione

Nel corso degli anni mi è capitato di svolgere delle commissioni un po’ trasversali. Mi è stato chiesto di realizzare dei loghi per attività di vario tipo….ed io mi ci sono buttata a capofitto trovando divertente e stimolante proprio l’uscire dal piccolo crogiolo di sicurezze che mi ero creata (stile, formato, convenzioni e tutto ciò che è usuale nell’immagine illustrata per l’editoria) per concentrarmi su nuovi parametri come semplicità, leggibilità e necessità di chiarezza pur nella molteplicità di formati..ma soprattutto nella diversità di linguaggio e di pubblico.

Mi sono davvero divertita e spero in futuro di averne ancora tanti altri a stuzzicarmi!

ecco dunque alcuni dei loghi fatti da me…

Logo (Immagine per la maglietta e numerose locandine) per a palestra di arrampicata padovana Intellighenzia Project A.S.D. ( http://intellighenziaproject.it/ )

 

E ancora vi mostro il logo realizzato per Stefano Parrasia – Consulente marketing per aziende vinicole… Un lavoro a cui ho dedicato molto tempo ma di cui sono particolarmente soddisfatta!

 

 

In ultima vi mostro un logo realizzato qualche anno fa per la cartoleria- giocattoleria “Bottega Creativa” a Vigodarzere… in questo caso giocavo di più sul mio campo trattandosi comunque di un’attività volta ai più piccoli.. ho voluto creare un aeroplano giocattolo fatto di materiale di cancelleria, in coda lo striscione con il motto (che ho proposto ai proprietari e che hanno accolto con entusiasmo) scrivere – fare – giocare ..Se tornate un po’ indietro forse lo assocerete a un certo “dire fare baciare lettera testamento…”

è passato un po’ di tempo ma sono ancora molto orgogliosa e soddisfatta di questo mio lavoro!

bottega creativa 2

bottega creativa

il font scelto non è quello realmente utilizzato dal negozio ma si tratta di una mia elaborazione a scopo rappresentativo